pp. 152
ISBN cartaceo 9791255001454
ISBN pdf 9791255001461
Mangiare carne non è mai stato un gesto neutro. Dall’antichità ai giorni nostri, scegliere chi può essere sacrificato per nutrirsi significa interrogarsi sul confine tra umano e non umano, sulla violenza implicita nei nostri consumi e sul valore morale della vita.
Oggi, la carne coltivata – carne reale, ma ottenuta a partire da cellule animali che si riproducono in laboratorio, senza allevamenti né macellazione – ripropone in forme inedite queste antiche domande.
Questo volume affronta il tema da una prospettiva ampia e interdisciplinare: filosofia, bioetica, ecologia, diritto, economia e linguistica si intrecciano per esplorare le implicazioni materiali e simboliche di un’alimentazione “senza morte”. È ancora carne, quella che non proviene da un animale vivo? È naturale o artificiale? Reale o contraffatta? E se un giorno potessimo coltivare carne umana, sarebbe immorale mangiarla?
La riflessione sulla filosofia, l’etica e l’immaginario della carne coltivata ci invita così a ripensare il cibo come gesto culturale e morale, a interrogare la gerarchia dei corpi commestibili e a riflettere su quale idea di umanità si esprima nelle nostre scelte alimentari.
Maurizio Balistreri insegna Filosofia morale e Bioetica all’Università della Tuscia. Il suo lavoro di ricerca si articola attorno alle questioni che riguardano la ricerca sugli embrioni umani, le nuove tecnologie riproduttive e gli interventi di modificazione genetica.
Marco Menin insegna Storia della filosofia all’Università di Torino. Si occupa di storia delle idee, con particolare riguardo alla cultura dell’Illuminismo francese. Per i tipi di Accademia University Press dirige la collana “Metamorfosi dei Lumi. Ricerche interdisciplinari tra Sette e Ottocento”
Introduzione. Chi può essere mangiato? Carne coltivata e gerarchia dei corpi commestibili
Marco Menin, Maurizio Balistreri
Sezione I. Etica e filosofia della carne coltivata
È morale mangiare carne umana?
Maurizio Balistreri
Cultivated meat: between technological promises and ethical complexity
Arianna Ferrari
Cosa è implicito, e non dovrebbe, parlando di carne coltivata
Pasqualino Santori
La carne in vitro. Da una natura profondamente impegnativa a una cultura gloriosamente appagante
Stefan Lorenz Sorgner
Sezione II. Transizione ecologica e sistemi alimentari
La sostenibilità della produzione di carne: l’inerzia dei sistemi produttivi nazionali e la ricaduta sull’accettabilità della carne coltivata
Alfonso De Silva
Benessere animale e ricadute ambientali degli allevamenti come driver per la produzione di “carne coltivata”
Nicola Lacetera
Giampiero Grossi
Chiara Rossi
Andrea Vitali
The future is here: novel foods as a component of our food system transformation
Maria Grazia Quieti
Carne coltivata: ecosistema imprenditoriale, traiettorie economiche e un caso italiano
Stefano Lattanzi
Sezione III. Linguaggio, percezione e accettazione sociale
La comparsa della “carne coltivata” nel dibattito politico italiano: strategie denominative, polarizzazione ideologica e ambiguità semantica
Diego Femia
Descrittività e normatività nel vocabolario del cibo. Una riflessione su come parlare della “carne di laboratorio”
Raffaella Petrilli