anno di pubblicazione 2025
pp. 406
ISBN cartaceo 9791255001355
Il volume offre, attraverso la disamina di numerose fonti edite e inedite, una ricognizione analitica della biografia, del pensiero, degli scritti e dell’attività pittorica ed espositiva di Alberto Savinio negli ultimi dieci anni della sua vita, dal crollo del regime fascista, passando per le complesse vicissitudini del dopoguerra e sino alla nuova Italia repubblicana. Si precisa così il ritratto di un artista e intellettuale poliedrico pienamente inserito nel contesto culturale del suo tempo, i cui talenti sono qui restituiti nelle loro multiformi espressioni come altrettante declinazioni di un unico, vivace «mondo poetico».
Valeria D’Urso è storica dell’arte. Ha conseguito la laurea specialistica all’Università di Roma “La Sapienza” e il dottorato di ricerca all’Università di Torino nel 2022. Dal 2010 al 2018 è stata responsabile dell’archivio di Marco Gastini e sta attualmente curando il catalogo ragionato dell’artista, di prossima pubblicazione. Ha svolto attività di ricerca e collaborato a progetti nell’ambito dell’arte contemporanea per conto di istituzioni pubbliche e private.
Introduzione
Esprimere l’universo libero e vuoto
Avvertenza
PARTE PRIMA. LA VITA, IL PENSIERO
1. 1943-1944. Come Fabrizio del Dongo
Tra censura e integrazione: approdo agli anni quaranta – Come Fabrizio del Dongo – Latitanza – Nella città occupata – Nella città liberata – Truccatura – Avvelenatore di pozzi culturali.
2. 1945-1946. Fine dei modelli
Liberarsi del passato – Sorte dell’Europa – Che più triste dei ricordi? –
Socialismo e antinazionalismo – La fine dei modelli – Stendhaliani si nasce – Savinio contro de Chirico – Perché sostituire? – Su e giù per l’Italia – Reazioni critiche.
3. 1947-1952. Intellettuale dell’Italia repubblicana
Allargare lo sguardo – Ripensare la propria storia – Una pausa forzata
– Alleanza per la Cultura – Il motore psichico – Ritorno al teatro – Nella
compagine intellettuale – Nuovi incarichi e riconoscimenti – Dalla speranza all’insuccesso – Malattia e pessimismo – Vita dell’Uomo – In pace mi metterò all’opera.
PARTE SECONDA. LE MOSTRE, LA PITTURA
1. 1943-1945. Metamorfosi e illusioni
Savinio critico d’arte – Fantasia venata di pazzia – Metamorfosi su carta – Più crudi, più immaturi, più violenti – La personale alla Galleria dello Zodiaco – Ritratti alla IV Quadriennale – Segnali di crisi – Il punto sull’arte moderna – Fissità della pittura? – Oltre Roma: Milano e Venezia – Il valore della tecnica – Uno scarto stilistico – Politica nell’arte – Ricordo di notti attiche – Arte fantastica. Leonor Fini, Fabrizio Clerici – Mostre allo Zodiaco e al Secolo, e un congresso sulle arti – La personale alla Libreria-Galleria La Margherita – Ironia e catarsi – Autenticità o pastiche – Poltrobabbo e Poltromamma – Occhio ubiquo e terzo occhio – Illusione del definitivo – Memorie condivise.
2 1946-1948. Una qualche maggiore verità
Tre collettive – Realtà tra le fessure – Dalla stoltezza ragionata
all’esistenzialismo, e alcune contraddizioni – Ripresa delle mostre – Il pittore Savinio si presenta: la personale alla Galleria Borromini – Altre esposizioni del 1947 – Vite di artisti: Savinio e l’avanguardia – Realismo e astrazione – Le intemperie e il caso – Rassegne nazionali – Sentimento di famiglia e divina Incertezza.
3. 1949-1952. Ritorno nel tempio
Di là dalla pittura – Il fiato romantico – Litografie all’Obelisco e alcune
collettive – Figure piacevoli e divertenti: dipinti per i transatlantici – Altre mostre del 1949 – Savinio nella storia dell’arte – Tre personali a Roma, Torino e Milano nel 1950 – La stagione dei premi e altre collettive – Realismo di Savinio. La personale per gli Artisti d’Italia – Ritorno nel tempio.
Appendice A. Il Novecento
Appendice B. Mostre
Archivi
Bibliografia